giovedì 12 luglio 2018

AEQUA NOX performance di Pietrina Atzori e Rosaria Straffalaci presso Filanda Cogliandro RC







AEQUA NOX

Performance di Pietrina Atzori e Rosaria Straffalci 

In un luogo non luogo dove il tempo sembra essersi fermato le stagioni si susseguono.. è il 21 marzo 2018 quando in una serata uggiosa le due artiste danno il benvenuto alla primavera.
Bella e trionfante la stagione della rinascita interpretata da Pietrina Atzori si presenta allo spettatore bianca eterea trasparente, intrappolata in un maestoso abito interamente realizzato dalla stessa artista con sacchetti per i rifiuti, una primavera contemporanea vittima di abusi e soprusi da parte dell’uomo ma capace di compiere il miracolo.
Lentamente dipana il grande maglione di pura lana sarda ( opera Pietrina Atzori) impegnata in una lieve danza alla ricerca della luce, dell’oro..
Il seme ( Rosaria Straffalci) oro puro ( abito di scena e copricapo opera di Rosaria Straffalci) anch’esso cerca la luce vuole rompere con dolcezza la zolla vuole liberarsi dalla coltre della stagione precedente.. la Primavera punto per punto lo spoglia lo sveglia lo invita.. impedito dalla mano dell’uomo e ricoperto anch’esso da un sacchetto di plastica nera si fa spazio.. germoglia viene alla luce irradia luce con generosità si offre alla vita.

https://cenidia.it/2018/04/la-sirena-dellisa-ha-squarciato-il-silenzio-culturale-di-villa/

PUNTO GAMMA murales di Rosaria Straffalaci


PUNTO GAMMA 

è il murales realizzato da Rosaria Straffalaci a Villa San Giovanni RC
 
con interventi di Pietrina Atzori

puoi sapere e vedere di più seguendo questo link:



FABULA murales di Rosaria Straffalaci




FABULA
è il murales di 45 metri realizzato da Rosaria Straffalaci ad Assemini 
con interventi di Pietrina Atzori


IO SONO Arte - di Emanuela Scuccato ed. del Gattaccio








PARTITURA PER AGO E FILO di Pietrina Atzori omaggio Gianluca Verlingieri


 omaggio GIANLUCA VERLINGIERI | composer & sound artist




http://www.gianlucaverlingieri.com/it/home-it/

POSEIDONIA di Pietrina Atzori e Rosaria Straffalaci

Cortometraggio:

Ideato e prodotto da Pietrina Atzori e Rosaria Straffalaci
Migrante: Mixa Fortuna
Costume migrante Pietrina Atzori
Trucco Rosaria Straffalaci.
Riprese video e montaggio Maura Angioi.








Puoi vedere il Teaser di  POSEIDONIA
copiando il link Vimeo che trovi qui di seguito:

https://vimeo.com/189434979



Poseidonia è il titolo del Cortometraggio della durata di  11 minuti  prodotto in seguito alla performance  ideata e  costruita  a Cagliari dalle artiste Pietrina Atzori (San Sperate)  e Rosaria Straffalaci (Assemini) con l’interpretazione della performer  Mixa Fortuna (Cagliari) andata in scena domenica 23 Ottobre 2016 alle 7:30 del mattino al mercato di Sant'Elia di Cagliari. Si tratta di un progetto dotato di diverse sfaccettature che vanno dall'aspetto sociale a quello etico-morale passando da quello nutrizionale, toccando delle punte di spiritualità.
La storia. Una profuga agonizzante, viene portata a terra con il peschereccio appena rientrato a terra dopo la battuta di pesca. Lacerata dalle ferite procuratele dal mare e dai morsi dei pesci, si alza in piedi, è gravida. La profuga inizia a dimenarsi, a piangere, a ridere istericamente. Raccoglie detriti portati dal mare che sono davanti a lei. Se li strofina addosso fino a che alcuni di questi diventano parte integrante del suo abbigliamento. Si cinge il capo con una corona di fil di ferro arrugginito. Ha fame per se e per la creatura che porta in grembo. Trova una tazzina di plastica dove era stato consumato un caffè e se ne nutre leccando lo zucchero rimasto sul fondo. Piange, urla, invoca, prega, ride alza le mani al cielo invocando un chissà quale Dio che l’ha messa lì, forse in salvo. A questo punto è di nuovo a terra svenuta. Il pescatore la raccoglie, la carica nel bagagliaio dell'auto insieme al pescatore del giorno e la porta al mercato rionale della domenica di Sant'Elia. La profuga viene dunque adagiata sopra una bancarella del pesce, in vendita al prezzo di € 35,00.
La maggior parte degli spettatori, comuni passanti, sono ignari, non sanno che si tratta di una performance. Le reazioni sono molteplici: paura, pianto, allarmismo, inquietudine, presa di coscienza, ma per lo più emerge, tragicamente, indifferenza mista a incredulità. La profuga immobile sul banco sembra morta, pesci freschi e polpi agonizzanti si muovono e si avvinghiano al suo corpo che in un momento, forse l’ultimo, emette un urlo che scuote l’aria cui seguono alcuni passi che la donna fa verso la ruota dell’auto del pescatore che l'aveva portata fino a lì, raggiunta la quale sviene di nuovo.
I due momenti di Poseidonia sono:
-          l’azione performativa svoltasi il 23 Ottobre 2016 nel quartiere Sant’Elia di Cagliari: l’operazione artistica si muove nel dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo, mettendo sotto la lente di ingrandimento la catena alimentare nella quale sono entrati i cadaveri degli sventurati abbandonati negli abissi del Mare nostrum.
-          il cortometraggio, ottenuto dalle riprese fatte durante la performance: qui il pubblico diventa il focus di interesse. Vengono registrate le multiple e mute impressioni del  pubblico della performance. La distanza ravvicinata con il dramma sembra diventare insostenibile, tanto che,  fra se e la migrante moribonda, la maggior parte degli spettatori frappongono  il “filtro” di cellulari, macchine fotografiche, riprese video. La distanza ravvicinata con il dramma sembra possa essere neutralizzato dall’impressione delle “pellicole” per tenere lontani da se il troppo dolore ….
Ciò che accade sulle coste del Mediterraneo non può perdersi nel tempo di una performance. Non si può essere indifferenti davanti a tanti uomini, donne e bambini lasciati in fondo al mare.



INTRAGNAS



trittico 3,50x1,90 - materiali Ecopelle e sagole sintetiche


Via Tarros - Assèmini, Sardegna, Italy.- Pietrina Atzori e il Ditettore Artistico Rosaria Straffalaci






INTRAGNAS è un'opera installativa di fiberart che parla di emozioni e sentimenti.
L'artista trae ispirazione dalla contemporaneità e dal peculiare senso di precarietà e complessità in cui l'umanità si sta avvitando. Il contemporaneo epico fenomeno migratorio se osservato oltre ogni partitismo, nazionalismo, razzismo, fedi religiose opposte, guardato con empatia e rispetto delle due macro fazioni, i favorevoli e i contrari, non è altro che il teatro delle emozioni, delle paure, delle, speranze, dei sogni, degli odi, degli amori, delle aspettative tradite e di quelle soddisfatte, dei privilegi, della rabbia, della frustrazione. In questo teatro se venisse spenta la luce non ci sarebbero bianchi e neri, musulmani e cristiani, migranti ed esuli, ricchi o poveri, belli o brutti, ma solo dei fili luminosi la cui luce si manifesta in tonalità che si riconducono ai sentimenti che provano. E sapete quale è la scena che si presenterebbe ai nostri occhi? Scopriremo che intorno alle emozioni saremo un unico popolo.

f.to Rosaria Straffalaci